Specialistica

Otorinolaringoiatria Veterinaria

L’otorinolaringoiatria è quel ramo della medicina veterinaria che studia orecchio, naso e gola.
Questi distretti sono correlati tra loro ma hanno peculiarità diverse e, per questo, ognuno richiede un alto grado di specializzazione: il nostro reparto di otorinolaringoiatria prevede un’area focalizzata su otologia-audiologia e una dedicata a laringologia-rinologia, con possibilità di stretta comunicazione e collaborazione.

Come fissare un appuntamento

Prenotare una visita otologica o larigo-rinologica per il tuo animale da compagnia è semplice, ecco come puoi farlo:

Gestione delle emergenze

In caso di:
  • corpo estraneo nell’orecchio,
  • sangue dal condotto auricolare,
  • evento traumatico (es. colpo, morso).
  • gonfiore improvviso (otoematoma),
  • prurito e autotraumatismo alla zona auricolare.
  • difficoltà respiratorie,
  • cianosi,
  • rinorragia,
  • dispnea,
  • insorgenza acuta di starnuti.
Contattare il pronto soccorso veterinario più vicino.

Veterinari del reparto di otorinolaringoiatria

Chirurgia otologica

Laringo-rinologia

Otologia e audiologia

L’otologia è la branca specialistica dedicata alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle malattie dell’orecchio.

L’udito nel cane e nel gatto è un senso molto raffinato e sensibile e, per questo, merita l’attenzione adeguata. L’orecchio (esterno, medio e interno) e la funzionalità timpanica possono, infatti, essere messi a dura prova da disturbi di natura infettiva, traumatica o tumorale che causano:

  • forte dolore,
  • problemi vestibolari (es. di equilibrio),
  • compromissione dell’udito.
Spesso, i nostri amici a quattro zampe ci comunicano questi disagi tramite:
  • scuotimento del capo,
  • prurito alle orecchie,
  • odore sgradevole alle orecchie,
  • arrossamento e/o gonfiore del padiglione,
  • presenza di cerume/pus,
  • testa ruotata,
  • insolita impossibilità di toccare l’orecchio o la testa da parte del proprietario.
L’otorino veterinario può sfruttare un approccio medico, parachirurgico e/o chirurgico, a seconda del caso, per alleviare il dolore e preservare l’udito.

Patologie otologiche di cane e gatto

La salute delle orecchie dei pet può essere compromessa da diverse patologie acute o croniche, quali:

  • otite secondaria a malattie allergiche (ambientali e/ o alimentari),
  • otite parassitaria,
  • corpi estranei (es. forasacchi),
  • otoematoma,
  • carcinoma squamoso delle orecchie nei gatti bianchi,
  • polipi auricolari o masse tumorali,
  • malattie ulcerative della pinna auricolare.

Se non gestite per tempo e correttamente, queste situazioni possono portare a restringimento del canale auricolare, perforazione timpanica, compromissione dell’udito (fino alla sordità) , otite media o interna con paralisi del nervo facciale e gravi problemi di equilibrio.

Visita otologica veterinaria

La visita otologica ha lo scopo di salvaguardare la salute dell’apparato uditivo del paziente, con particolare attenzione alla gestione del dolore. Quando un animale ha un problema alle orecchie la manipolazione deve essere fatta con cura e delicatezza ma, comunque, focalizzandosi sullo studio di tutte le parti dell’orecchio:

  • valutazione visiva della cute, della pinna e del padiglione;
  • ispezione del condotto uditivo esterno;
  • indagine del padiglione interno e del timpano con l’ausilio dell’otoscopio;
  • campionamento di materiale per esame citologico/batteriologico.

Se il dolore rende impossibile la manipolazione dell’animale è importante prevedere di mantenere l’animale a digiuno prima della visita, per effettuare le manovre descritte in sedazione.
A volte, l’esame obiettivo generale e particolare dell’orecchio può essere accompagnato da quello clinico dermatologico o prevedere una collaborazione con il reparto di neurologia, se presenti segni di otite media o interna.
Al fine della diagnosi e della terapia, l’otorino può eseguire anche esami audiologici (es. timpanometria; BAER) in sede di visita e/o impostare il percorso necessario all’inquadramento del caso (es. video-otoendoscopia, radiografia e TAC delle bolle timpaniche in anestesia generale).

Esami e terapie chirurgiche/para-chirurgiche dell’orecchio

Tecnica diagnostica e terapeutica per verificare e risolvere le condizioni del condotto auricolare e della membrana timpanica, eseguire lavaggi auricolari rimuovere dei corpi estranei o aggregati di cerume, visualizzare o asportare polipi o neoplasie. La VOE sfrutta endoscopi auricolari e fibre ottiche che consentono una visualizzazione accurata del condotto uditivo e del timpano e, inoltre, permettono di eseguire delle procedure chirurgiche mini-invasive (quali miringotomia e trattamenti col laser).

Quando è consigliata: otiti ricorrenti.

Indicazioni: l’esame viene eseguito in anestesia, previa visita otologica e verifica dell’idoneità del paziente alla procedura anestesiologica. Portare il paziente a stomaco vuoto (digiuno di 12 ore).

Esame non invasivo per la valutazione della funzionalità del timpano, dell’orecchio medio e della sordità conduttiva. L’esame è indolore e viene eseguito grazie ad un timpanometro di ultima generazione (VetWave), con la possibilità di scegliere il tappino in base alla taglia dell’animale.

Quando è consigliata: come esame di monitoraggio dell’otite esterna, prima e dopo la video-otoendoscopia, nei casi di otite cronica in cui si sospetta coinvolgimento dell’orecchio medio.

Indicazioni: di norma non richiede sedazione (salvo animali non collaborativi)

Test per valutare i potenziali uditivi evocati. L’indagine è utile per la diagnosi di sordità neurosensoriale e monolaterale, anche nei cuccioli.

Quando è consigliata: per lo screening dell’udito nelle razze canine predisposte ( ad es. dalmata, bull terrier) e gatti di colore bianco

Indicazioni: il test è breve ma richiede una leggera sedazione, per questo è necessario portare l’animale a digiuno di 12 ore

Tecnica parachirurgica non invasiva che prevede con una breve sedazione lo svuotamento dell’otoematoma e la coagulazione dei vasi del padiglione mediante una piccola fibra laser, con applicazioni multiple della durata di pochi secondi.

Si utilizza il laser a diodi come tecnica parachirurgica per trattare le cisti e ricanalizzare il canale auricolare. In sedazione.

Intervento chirurgico che si esegue nei gatti che hanno otite media per svuotare la bolla timpanica (compartimento osseo). L’intervento viene eseguito mediante approccio ventrale e in anestesia gassosa.

Intervento chirurgico per la rimozione totale del canale auricolare e bolla timpanica. L’ablazione completa del condotto uditivo viene eseguita nei casi di otiti gravi e croniche refrattarie alla terapia medica con stenosi completa del condotto e progressione in otite media.

Laringo-rinologia

La laringo-rinologia è la specialistica che si dedica alla salute delle prime vie aeree di cane e gatto. Siamo nell’ambito della diagnosi e del trattamento di disturbi di naso (cavità nasali e paranasali), gola (faringe, laringe e tonsille) e della respirazione, che si possono manifestare con:

  • starnuto,
  • starnuto inverso,
  • scolo nasale,
  • stridore,
  • stertore;
    (sintomi prevalenti)
  • dispnea,
  • russamento e apnea notturna,
  • problemi nella deglutizione,
  • affaticamento,
  • respirazione a bocca aperta,
    (sintomi possibili)

Questi sintomi possono essere causati da patologie infettive, infiammatorie, neoplastiche, anomalie anatomiche congenite o acquisite. Si va da patologie frequenti e/o stagionali (come la BAOS nei cani brachicefali ed i corpi estranei vegetali nel naso in primavera) a patologie meno frequenti ma rischiose per il paziente (come le micosi nasali e le neoplasie).

Trascurare queste situazioni o trattarle genericamente (es. uso indiscriminato di antibiotici) senza una corretta diagnosi può essere rischioso.
L’iter diagnostico in corso di patologie nasali e rinofaringee deve essere rigoroso e richiedere il supporto dello specialista.

cane brachicefalo bouledogue francesce baos laringologia rinologia veerinaria torino

Patologie nasali e laringee croniche

Le patologie nasali e laringee, seppur molto diverse tra loro dal punto di vista terapeutico e prognostico, si manifestano spesso con i medesimi sintomi clinici (es. scolo nasale cronico, starnuti ricorrenti, stertore, starnuto inverso e russamento). Vediamo ad esempio:

  • rinopatia infiammatoria cronica/odontopatica,
  • rinopatia parassitaria/micotica,
  • stenosi del rinofaringe,
  • polipo rinofaringeo,
  • neoplasia endonasale benigna/maligna,
  • atresia coanale,
  • malformazioni rino-laringee,
  • paralisi della laringe,
  • collasso della laringe,
  • neoplasia laringea,
  • mucocele faringeo,
  • stenosi laringea.
  • Esami e terapie rino-laringoiatriche

    Rinoscopia/laringoscopia

    Esame endoscopico ispettivo che utilizza ottiche rigide o flessibili per esplorare le cavità nasali ed il rinofaringe.

    È consigliata in corso di patologie ad insorgenza acuta (es. corpi estranei) e soprattutto in corso di sintomi cronici (scolo nasale, stertore, starnuto, starnuto inverso).

    La procedura viene eseguita in anestesia generale inalatoria con il paziente intubato ed ha una durata variabile tra 15 e 45 minuti nella maggior parte dei casi

    rinoscopia cane veterinario torino
    chirurgia palato baos otorinolarigoiatra veterinario torino

    Endoscopia operativa laser assistita

    L’esame endoscopico viene eseguito con finalità terapeutica per alcune patologie nasali e laringee nella quali rappresenta la migliore scelta possibile sia per la rapidità di esecuzione che per la bassa invasività.

    Ad esempio: il trattamento dell’Aspergillosi mediante tecnica di allagamento endoscopico, il debulking di tumori endonasali benigni e maligni, la dilatazione delle stenosi rinofaringee ed il trattamento laser dell’atresia coanale. La tecnica risulta utile anche durante il trattamento della BAOS.

    FAQ

    Se la sordità è bilaterale l’animale non reagisce ai normali rumori, come l’apertura della porta o rumori presenti all’esterno dell’abitazione. Se la sordità è monolaterale è molto più difficile capirlo perché l’animale sente ma non riesce a capire da dove arriva il suono, in questi casi è importante eseguire timpanometria e Baer (potenziali uditivi evocati).
    In questi casi è importante fare una visita oculistica di controllo per escludere problemi visivi concomitanti, poi bisogna iniziare ad usare una gestualità (movimento delle mani) dedicata a fare apprendere al cane i comandi base. Tutto questo può essere facilitato con l’aiuto di un medico veterinario esperto in comportamento e di un educatore cinofilo. Il pet potrà condurre una vita normale opportunamente aiutato ad affrontare il contesto in cui vivrà (appartamento, casa con giardino, città o campagna, altri animali conviventi).

    È importante non usare bastoncini cotonati che spingono i detriti ceruminosi dentro il condotto uditivo del cane/gatto.
    Nei cani con orecchie pendenti l’uso di una cuffietta può aiutare a evitare l’ingresso di corpi estranei.
    Nei soggetti con pelo all’interno del condotto uditivo, non eseguire manovre di strappamento, il pelo può essere accorciato dal toelettatore con forbici arrotondate in modo delicato.
    Se il vostro cane ama nuotare, controllate a fine giornata che le orecchie siano asciutte e non manifestino arrossamenti o segni di fastidio/ dolore, anche i nostri pet possono occasionalmente soffrire di “otite del nuotatore”, in tal caso contattate il veterinario.

    Le orecchie sane non necessitano di pulizia, il condotto uditivo è un sistema autopulente, ma può essere utile allontanare dalle pliche del condotto uditivo (nella parte esterna) sporcizia o cerume in modo delicato con salviette dedicate o dischetti di cotone. Se si verifica un accumulo di detriti ceruminosi possono essere usate sostanze ceruminolitiche, solo se consigliate dal veterinario.
    Va ricordato che l’eccesso di lavaggi auricolari produce umidità e favorisce l’impianto di infezioni microbiche

    Prima di tutto bisogna capire la causa primaria. A questo scopo è consigliato eseguire esami del sangue ed esame radiografico, dopodiché si potrebbe procedere con l’esecuzione di una rinoscopia.

    Nella maggior parte delle volte non è utile e comunque non bisogna mai utilizzare farmaci senza supervisione veterinaria. Spesso, la gestione terapeutica di molti di questi sintomi con antinfiammatori e antibiotici, seppur temporaneamente efficace, mette il paziente a rischio di cronicizzazione ed aggravamento della patologia in atto. L’uso indiscriminato di antibiotici, ad esempio, nella maggior parte dei cani migliora ma non risolve il sintomo che recidiva sempre e potrebbe essere rischioso poiché causativo di antibiotico-resistenza, pericolosa per in nostri pet ma anche per i proprietari.
    “Tamponare” il problema con l’utilizzo di farmaci senza il corretto iter diagnostico potrebbe peggiorare il quadro. Ad esempio, una neoplasia diagnosticata in fase iniziale potrebbe essere curata in maniera molto più efficace rispetto ad una neoplasia molto estesa, se trascurata nelle fasi iniziali. Anche la micosi nasali se non prontamente diagnosticata potrebbe portare ad aggravamento fino anche al decesso del paziente. Una paralisi del laringe può essere gestita con farmaci antinfiammatori steroidei anche per lunghi periodi fino ad esitare in crisi dispnoiche e cianotiche potenzialmente fatali.

    Si consiglia pertanto di arrivare sempre alla diagnosi della patologia primaria, al fine di poter impostare la cura migliore, attraverso: visita clinica, esami del sangue, l’utilizzo di diagnostica per immagini indiretta (radiologia/tomografia) ed infine dell’esame endoscopico. La rinoscopia risulta la metodica più diagnostica nella maggior parte delle patologie nasali e rinofaringee ed in molti casi diventa anche una metodica terapeutica (come in corso di: micosi nasali, corpi estranei, neoformazioni nasali benigne e maligne, etc.).

    In questi casi è necessario far visitare il paziente e poi far valutare la funzionalità laringea perché potrebbe avere una paralisi laringea.
    WhatsApp Logo
    Torna su