Specialistica

Animali esotici

Gli animali esotici da compagnia richiedono una figura specializzata ed esperta per poter essere seguiti in tutte le loro particolarità.

Conigli, criceti, cincillà, furetti, cavie, ricci, tartarughe, camaleonti, pappagalli, canarini, pesci, …: si parla di “pet non convenzionali” (NAC) e, anche se la loro presenza nelle nostre case è sempre più comune, le loro necessità sono molto diverse da quelle dei classici animali da compagnia.

Tutto questo per noi non vuol dire solo trattare malattie caratteristiche delle diverse specie ma guardare al benessere animale a 360°: studio del giusto habitat, attenzione all’alimentazione, controlli e protocolli di prevenzione e, quando serve, piccoli interventi chirurgici.

È importante farsi affiancare fin da subito da un medico specializzato in animali esotici per poterli accudire al meglio, secondo le loro esigenze naturali. La scorretta gestione (malpractice) di questi animali troppo spesso porta a conseguenze serie per la loro salute.

Come fissare un appuntamento

Ecco come puoi fissare una visita per il tuo animale esotico:

Veterinari esotici presenti in clinica

Gestione delle emergenze

Gli animali esotici necessitano di cure particolari e, per questo, consigliamo di chiamare il nostro numero di emergenze prima di recarsi in clinica, in modo da verificare la presenza della specialista

Il veterinario di pronto soccorso gestirà il vostro caso indicandovi come accedere alla clinica o reindirizzandovi da un altro collega specializzato di turno, così da far rientrare l’emergenza nel minor tempo possibile.

Un’emergenza sanitaria può non essere facile da riconoscere ed ogni specie può avere sintomi differenti. In linea generale, un’emergenza può manifestarsi con uno o più dei seguenti sintomi:

  • poca risposta agli stimoli
  • difficoltà respiratorie
  • emorragie
  • fratture
  • tremori/convulsioni
  • difficoltà o impossibilità di urinare o defecare
  • disturbi gastro-enterici prolungati.

È importante non cercare di autogestire il caso con modalità/farmaci adatti ad altre specie, rinnoviamo l’invito a scrivere alla nostra specialista.

Come funziona

  • LA PRIMA VISITA con il medico specialista per pet non convenzionali è fondamentale: oltre alla visita clinica vera e propria, il veterinario ha cura di spiegare la corretta gestione domestica in base alla specie. Per questi animali, infatti, la malpractice è potenzialmente fatale.
  • Si consigliano CONTROLLI PERIODICI con almeno una visita all’anno per tutte le specie (a prescindere dal protocollo vaccinale). La parola d’ordine è monitoraggio: la maggior parte di questi animali sono prede, questa loro natura li spinge a nascondere i sintomi di malessere il più possibile per evitare di mostrare debolezza ai predatori. In questi animali i sintomi diventano evidenti al proprietario solo a stadi già critici, è necessario anticipare e agire tempestivamente.
  • Le visite per i pet non convenzionale vengono svolte in un ambiente il più possibile tranquillo e lontano da fonti di stress (cani e gatti, ad esempio).

La prevenzione per animali esotici

Anche i nostri amici esotici necessitano di seguire profilassi vaccinali per la prevenzione di alcune malattie, da valutare a seconda della specie. Ecco quelle che nostra dr.ssa Pellegrino suggerisce:

Mixomatosi e Malattia Emorragica virale (effettuabile a partire dalla quinta settimana di vita e si ripete una volta all’anno).

1. Cimurro (prima vaccinazione a 8 settimane se la madre era vaccinata oppure a 6 settimane se non lo era; dopo 3 settimane si effettua un richiamo che si ripete, con lo stesso intervallo, fino a 14 settimane di età. Quindi il vaccino verrà ripetuto una volta all’anno).

2. Rabbia (obbligatoria se l’animaletto diventerà un viaggiatore, quindi è necessaria sia per l’estero che per la Sardegna).

Le problematiche più comuni

  • CONIGLI, CAVIE, CHINCHILLA: blocchi intestinali (frequente, rischio di morte elevato), odontopatie, problemi urinari, ginecologici, dermatologici e oculari.
  • UCCELLI: ritenzione d’uovo, problematiche dermatologiche.
  • RETTILI: traumi da incidente, dismetabolismi.
  • PESCI: ictiofitiriasi, malattia della bolla.

Esistono diverse patologie tipiche di specie ma è doveroso precisare che tra le principali cause di problemi in questi animali spicca la malpractice.

Oltre alle visite cliniche di routine, nella nostra clinica anche gli esotici hanno servizi dedicati, tra cui:
molatura ed estrazione denti, lavaggio dotto naso lacrimale, visita dermatologica
visita dermatologica, detartrasi, estrazione denti

visita dermatologica e oculistica, gestione traumi

visita dermatologica, limatura del becco

visita dermatologica, trattamento di lesioni traumatiche di
carapace e piastrone, nutrizione

Agopuntura esotica

Questa terapia naturale, derivante dalla medicina tradizionale cinese, sta prendendo piede anche nella veterinaria ma in pochi la applicano agli animali esotici*, rettili compresi. Il trattamento è eseguito con l’utilizzo di aghi tradizionali o laser, a seconda delle necessità del paziente.

Priva di controindicazioni, l’agopuntura dona benefici sia nella gestione del dolore che nella cura di alcune patologie, quali ad esempio alterazioni metaboliche e gastroenteriche, problemi ortopedici e infiammatori.
In alcuni casi, il percorso di agopuntura può essere sufficiente come unica terapia in alternativa a quella farmacologica.

*terapia non eseguibile su criceti e pesci

Anestesia e chirurgia di base animali esotici

Nella nostra clinica vengono eseguiti piccoli interventi chirurgici per gli animali esotici, come castrazioni di conigli ed estrazione dentaria nei piccoli mammiferi, con protocolli e tecniche adeguati alla specie esotica di riferimento. Inoltre, la nostra veterinaria di esotici, la dr.ssa Pellegrino, è anche anestesista per pet convenzionali e non.

Prima di ogni intervento è richiesta una visita preoperatoria per valutare il caso e l’idoneità del paziente.

A questo scopo, direttamente in sede, possono essere effettuati esami specifici come quelli ematici e cardiologici.

FAQ

Nel contesto “animali esotici” rientrano specie estremamente diverse: carnivori, erbivori, frugivori ed altri. Queste specie sono molto diverse l’una dall’altra e, ovviamente, lontane da comportamenti e abitudini dei Pet “convenzionali”. Vien da sé che anche le terapie di routine utilizzate per cani e gatti, nella maggior parte dei casi, non vanno bene per questi animali.
I conigli sono erbivori stretti quindi si nutrono di vegetali: il fieno non deve mai mancare nella dieta, amano l’erba, insalate varie e la maggior parte delle verdure fresche vanno bene ad eccezione delle brassicacee, frutta con parsimonia (a seconda della risposta intestinale). Ogni cambiamento, o introduzione, alimentare deve essere fatta con cautela. I mangimi industriali sono generalmente sconsigliati, a meno che non si parli di pellettato (pellet) a base di fieno compresso. Fatti consigliare da un veterinario esperto per nutrire al meglio il tuo amico peloso.
No, dipende dalla provenienza. Le tartarughe di climi esotici non vanno in letargo mentre quelle dei climi temperati, che siano di terra o semiacquatiche, vanno in letargo con la stagione fredda. Il letargo fa bene al loro metabolismo e determina benefici sulla riproduzione, stimolandone e sincronizzando i cicli riproduttivi. Esistono però casi clinici che richiedono di saltare il letargo per il benessere generale dell’animale. Il consiglio è quello di rivolgersi ad un veterinario esperto per capire come (e se) organizzare il letargo della propria tartaruga (es. quando e come regolare temperatura del terrario).
Le linee guida per una corretta alimentazione dei nostri amici furetti sono 35% proteine, 20% grassi, carboidrati in bassa percentuale. Questo non vuol dire necessariamente cucinare tutti i giorni per il proprio pet: si possono utilizzare anche mangimi dedicati, a patto che rispettino le percentuali indicate. In sede di visita il veterinario affianca il padrone per una corretta stesura del piano alimentare.
Nel mondo dei proprietari di pappagalli non è raro che venga richiesto il taglio delle penne remiganti. Il taglio di queste penne non reca dolore fisico all’animale ma ne impedisce il naturale volo. Questa pratica, oltre a non avere alcuna utilità medica, è invalidante e ci auguriamo possa cadere in disuso. Il proprietario deve tener presente le necessità di moto del volatile, monitorarlo e prevedere i pericoli a cui può andare incontro in fase di volo.
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