Crioterapia - Clinica Veterinaria e Laboratorio Analisi città di Torino

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Crioterapia

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La Crioterapia dermatologica e Criochirurgia
 
 
Che cosa è la crioterapia?
 
Il termine crioterapia deriva dal greco antico e significa letteralmente “cura con il freddo”.
In campo dermatologico rappresenta una metodica chirurgica non invasiva e utile per il trattamento di lesioni cutanee superficiali di natura benigna e pre-maligna.
Questa tecnica, tramite l’utilizzo del congelamento rapido, permette una selettiva distruzione del tessuto malato e rispetto alla classica resezione chirurgica, offre il vantaggio di conservare la normale anatomia della parte interessata e ottenere così una rapida guarigione delle ferite senza esiti cicatriziali.
La crioterapia è particolarmente indicata per i pazienti in età geriatrica e ad alto rischio anestesiologico e non richiede anestesia generale per la sua applicazione terapeutica.
La crioterapia è un metodo molto pratico, veloce e sicuro, pochi secondi di applicazione permettono di trattare lesioni a profondità variabili da 1  a 7 mm . e non comportano l’uso di antibiotici post-applicazione.
 

carcinoma multifocale
a termine trattamento
dopo due mesi
dopo un anno
Come si esegue la crioterapia?
L’azoto liquido è attualmente il criogeno più utilizzato e versatile poiché è l’unico gas in grado di raggiungere i 196°C sotto lo zero e applicato sulla lesione, crea una vera e propria ustione da freddo.
Anche l’angolo d’inclinazione è diverso a seconda se la lesione è piana o rilevata.
Inoltre, la bomboletta è dotata di limitatori e ugelli di dimensioni e forme diverse per concentrare l’azione congelante nell’area da trattare ed evitare di ledere il tessuto sano circostante e se presenti più lesioni, queste si trattano nello stesso momento.
Prima della seduta di crioterapia, l’animale viene visitato, sia sotto il profilo generale sia prettamente dermatologico e le lesioni vengono, misurate e campionate per effettuare un esame citologico, tecnica sensibile e specifica per la diagnosi dei più comuni tumori cutanei benigni del cane e del gatto.
Pochi minuti prima della seduta di crioterapia, si procede alla pulizia con soluzione fisiologica e alla tosatura della zona da trattare.
In genere le lesioni pre-neoplastiche e benigne della pelle necessitano di 1- 2-o 3 sedute a distanza di 3-4 settimane l’una dall’altra e la recidiva rappresenta una evenienza rara. Per lesioni di piccole dimensioni, può essere sufficiente un solo trattamento.
Il trattamento è ben tollerato dall’animale, non comporta sanguinamento, ne applicazione di punti di sutura e può essere effettuato in presenza del proprietario.
Questo aspetto migliora sicuramente la “compliance”, molti proprietari acconsentono alla crioterapia, mentre non sono favorevoli ad una terapia chirurgica tradizionale.
Impieghiamo comunemente la crioterapia nel nostro ambulatorio per il trattamento di piccole neoplasie sebacee della cute o delle palpebre, di carcinomi in situ, della distichiasi palpebrale, di fistole perianali e di adenomi delle ghiandole epatoidi.
Cura e gestione del paziente
Nelle zone ustionate tramite crioterapia, al termine di ogni seduta e fino al successivo controllo, può essere applicato un pomata disinfettante al fine di evitare il sopraggiungere di infezioni batteriche secondarie.
Effetti indesiderati
Le complicanze transitorie più frequentemente osservate sono minimo sanguinamento edema e formazione di croste che in genere si risolvono spontaneamente nel giro di una o poche settimane dalla seduta.
Il dolore durante e post trattamento è solitamente minimo, esiste tuttavia una sensibilità individuale o legata alla sede della lesione.
La complicanza più frequentemente segnalata è l’alopecia, seguita da ipo/iperpigmentazione della zona trattata,ma spesso è transitoria.

Maggiori informazioni e prenotazioni: Dr.ssa Antonella Vercelli
 
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